Il cielo si oscurò non una, ma due volte. L’estinzione dei dinosauri, uno degli eventi più drammatici nella storia della Terra, potrebbe essere stata causata da un duplice impatto asteroidale. Nuove prove emerse dal fondale marino al largo della Guinea stanno riscrivendo la storia di quel fatidico giorno di 66 milioni di anni fa.
Un team di ricercatori ha svelato i segreti di un cratere sommerso che potrebbe essere la “pistola fumante” di un secondo asteroide, colpevole insieme al famigerato Chicxulub di aver spazzato via il 75% della vita sulla Terra. Questa scoperta (ve la linko qui) non solo getta nuova luce sull’estinzione dei dinosauri, ma ci costringe a riconsiderare la vulnerabilità del nostro pianeta di fronte alle minacce cosmiche.
Un impatto che cambia la storia
La storia dell’estinzione dei dinosauri è sempre stata affascinante, ma ora si arricchisce di un nuovo, incredibile capitolo. Immaginate la scena: 66 milioni di anni fa, un gigantesco asteroide si avvicina alla Terra. Il suo impatto sarà devastante, ma non è solo. Un secondo corpo celeste lo segue, pronto a sferrare il colpo di grazia a un pianeta già in ginocchio.
Questo scenario, che fino a poco tempo fa era impensabile, sta diventando sempre più plausibile grazie alle recenti scoperte. Il team di ricercatori guidato da Uisdean Nicholson, geoscienziato della Heriot-Watt University in Scozia, ha portato alla luce prove convincenti dell’esistenza di un secondo cratere da impatto, denominato Nadir.
“L’asteroide responsabile di Chicxulub è di gran lunga più grande di quello che proponiamo per Nadir,” ha spiegato Nicholson. “Ci aspetteremmo circa 10.000 volte più energia rilasciata da Chicxulub. Quindi l’impatto di Nadir sarebbe stato eclissato da Chicxulub.”
Le prove dell’uno-due cosmico che provocò l’estinzione dei dinosauri nascoste nel fondale marino
Il cratere Nadir, con i suoi 8,5 chilometri di diametro, giace silenzioso sotto 400 metri di sedimenti marini al largo delle coste della Guinea. La sua scoperta è stata possibile grazie all’utilizzo di sofisticati dati sismici tridimensionali, che hanno permesso ai ricercatori di “vedere” attraverso gli strati di roccia e sedimenti.
Il dottor Uisdean Nicholson presenta le sue scoperte agli scienziati a bordo di una nave da perforazione.
L’analisi di questi dati ha rivelato dettagli sorprendenti sulla formazione del cratere. Si stima che l’asteroide abbia colpito la Terra a una velocità di circa 72.000 km/h, scatenando terremoti di tale intensità da liquefare i sedimenti del fondale marino in tutta l’area circostante.
Ma la vera sorpresa è arrivata quando i ricercatori hanno datato il cratere: 66 milioni di anni, esattamente lo stesso periodo dell’impatto di Chicxulub. Questa coincidenza temporale ha aperto la strada a nuove teorie sull’estinzione dei dinosauri.
Doppio colpo
La scoperta del cratere Nadir solleva domande affascinanti sulla natura dell’evento che ha portato all’estinzione dei dinosauri. Tre ipotesi principali:
Un grande asteroide si è frammentato avvicinandosi alla Terra, generando due impatti quasi simultanei.
Una collisione nella fascia degli asteroidi ha scagliato verso la Terra molteplici proiettili cosmici.
I due impatti sono una pura, seppur improbabile, coincidenza.
Quale che sia la verità, una cosa è certa: l’estinzione dei dinosauri è stata un evento ancora più catastrofico di quanto si pensasse in precedenza.
Le conseguenze immediate
Il team di Nicholson ha anche simulato gli effetti immediati dell’impatto di Nadir. I risultati sono a dir poco sconvolgenti:
“I terremoti causati dall’impatto hanno liquefatto i sedimenti sotto il fondale marino in tutto l’altopiano,” ha dichiarato Nicholson, “e hanno causato enormi frane sottomarine.”
Ma non è tutto. Le simulazioni suggeriscono che l’impatto abbia generato uno tsunami alto almeno 800 metri. Un’onda di tale portata avrebbe devastato le coste di gran parte del pianeta, contribuendo in modo significativo all’estinzione di massa che seguì.
Il futuro della ricerca
La storia dell’estinzione dei dinosauri è lungi dall’essere completamente scritta. Il team di Nicholson ha già presentato una richiesta per effettuare perforazioni nel fondale marino e recuperare campioni di sedimenti dal cratere Nadir.
Questi campioni potrebbero fornire informazioni cruciali sulla forza dell’impatto e sui suoi effetti immediati sull’ambiente circostante. Potrebbero anche contenere tracce di materiale extraterrestre, confermando definitivamente l’origine asteroidale del cratere.
Estinzione dei dinosauri: una lezione dal passato per il futuro
La Terra, lo dimostra ancora una volta questa ricerca, è vulnerabile agli impatti asteroidali, e le conseguenze possono essere catastrofiche. Questa consapevolezza sottolinea l’importanza dei programmi di monitoraggio degli oggetti celesti potenzialmente pericolosi e della ricerca di strategie per la difesa planetaria. L’estinzione dei dinosauri ci ricorda che il destino di intere specie può essere deciso in un istante cosmico.
La storia della vita sulla Terra è scritta nelle rocce, nei fossili e, come abbiamo scoperto, nei crateri nascosti sotto i nostri oceani. Ogni nuova scoperta ci avvicina un po’ di più alla comprensione del nostro passato e, forse, alla protezione del nostro futuro.
L’articolo Estinzione dei dinosauri: un 2° asteroide amplia il quadro storico è tratto da Futuro Prossimo.
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